Pulizia è sentirsi meglio

Ipocondrio e idrocolonterapia

Se capita molto spesso di soffrire molto di dolore addominale, la causa potrebbe ricercarsi nell’ipocondrio. Per spiegare cosa sia questa parte anatomica, bisogna soffermarsi sull’anatomia dell’addome.  Vengono chiamate aderenze addominali che zone di adesione tra i tessuti e gli organi addominali. Di norma, tessuti e organi interni presentano una superficie scivolosa che permette loro di muoversi seguendo i movimenti del corpo, mentre le aderenze mantengono saldi tra loro tessuti e organi. Queste aderenze sono impercettibili, ma in alcuni casi possono dare origine a sintomi e patologie come il dolore addominale o pelvico cronico. In questi casi, le aderenze possono essere la causa principale delle ostruzioni intestinali e dell’infertilità femminile.

Anatomia cavità addominale
Origine dolore all’ipocondrio
Altre cause dolore regione ipocondriaca
Che cos’è ernia epigastrica
Calcificazioni ipocondrio
Prevenzione malattie ipocondrio

Anatomia cavità addominale

Per capire come si arriva a questa situazione medica critica, bisogna tenere presente l’interno della cavità addominale. Essa è l’area tra il petto e le anche che ha il compito di contenere diversi organi  vitali. Dal punto di vista medico e per facilitare le diagnosi, questa regione viene divisa in quattro aree attraverso una linea verticale e una orizzontale che si incontrano nell’ombelico. Le suddette aree sono chiamate:

  • Quadrante Superiore Destro
  • Quadrante Inferiore Destro
  • Quadrante Superiore Sinistro
  • Quadrante Inferiore Sinistro.

 

Gli specialisti tendono a dividere l’addome in nove aree più circoscritte, le tre regioni nella parte addominale superiore prendono il nome di:

  • ipocondrio destro o regione ipocondriaca destra che comprende organi come la parte destra del fegato, cistifellea, una porzione di duodeno, la fessura epatica del colon, il rene e il surrene destro;
  • epigastrio, il quale include il piloro (sarebbe il tratto terminale dello stomaco), duodeno, pancreas, aorta, porzione di fegato, colon trasverso, aorta addominale, vena cava inferiore. Da non confondere con il mesogastrio, ovvero la zona in corrispondenza dell’ombelico;
  • ipocondrio sinistro o regione ipocondriaca sinistra, la quale fanno parte stomaco, milza, coda del pancreas, la fessura splenica del colon, il rene e il surrene sinistro.

dolore da ipocondrio

Da non confondere la parola ipocondrio con ipocondria. Il secondo termine indica la paura delle malattie. Probabilmente, la similitudine deriva dal fatto che per gli antichi e per le culture orientali, ansia ed emozioni passano dalla pancia, essendo il nostro secondo cervello. Non è raro che alcuni soggetti provino dei disturbi all’addome dopo una forte emozione, anche se si parla comunemente di dolore in ipocondrio quando si fa attività sportiva e non si è adeguatamente allenati.

Origine dolore all’ipocondrio

Durante una corsa o altra attività sportiva che richiede uno sforzo, come ad esempio il nuoto, capita di sentire una morsa o una fitta al fianco destro o sinistro. Le ipotesi della natura del dolore all’ipocondrio sono varie e le più disparate, spesso anche contraddittorie. Quella più accreditata è quella di un crampo al muscolo del diaframma causato dallo scarso rifornimento di ossigeno. Altra spiegazione medica riguarda la sollecitazione eccessiva del peritoneo o dei legamenti viscerali. Il corpo umano  infatti impiega l’ossigeno presente in altre parti del corpo per compensare lo sforzo. Di solito, le fitte interessano la zona della milza se è a sinistra; al fegato qualora la morsa dolorosa si fa sentire a destra. I medici consigliano, una volta che si presenti il disturbo, di diminuire lo sforzo fisico fino a cessarlo del tutto al fine di far passare il dolore. Nonostante il fastidio sia molto intenso, è considerato un fenomeno passeggero e non grave visto che dovrebbe passare quasi immediatamente, ma se persiste, allora possono esserci altre cause correlate.

Altre cause dolore regione ipocondriaca

I medici specialisti, come detto pocanzi, hanno diviso l’addome in quadranti e zone proprio per effettuare delle diagnosi accurate in presenza di fitte, dolori e altri sintomi. Si può essere soggetti a coliche dell’ipocondrio, a un indolenzimento generalizzato, o avere anche effetti collaterali come pulsazioni, senso di pesantezza, meteorismo, pancia gonfia e con una o più masse in corrispondenza della zona addominale interessata. Lo specialista effettuerà esami approfonditi per capire la causa del dolore all’ipocondrio destro o sinistro, al fine di escludere malattie come la colecistite, pancreatite acuta, coliche renali o, in casi molto gravi, morbo di Crohn e infarto intestinale.

Che cos’è ernia epigastrica

Anche se si tratta della zona addominale superiore, non è detto che il fastidio e il dolore possa localizzarsi in corrispondenza di quest’area. La comparsa di questo problema medico in età adulta è dovuta a determinate condizioni fisiche anche temporanee come una gravidanza o l’obesità grave. Solo in rari casi, il sollevamento di oggetti molto pesanti, continui colpi di tosse e degli sforzi eccessivi nel defecare possono portare a questa patologia.

Spesso, i soggetti lamentano un dolore sottoscapolare alla schiena oltre che il classico male all’addome superiore destro e sinistro. Inoltre, i fastidi possono partire anche dal fianco, verso la fossa iliaca, correlato da crampi e da un caratteristico gonfiore che si vede ad occhio nudo. In questo ultimo caso, si parla di ernia epigastrica. Essa può interessare l’ipocondrio destro e sinistro e provocata da un cedimento della parete muscolare e la fuoriuscita di un viscere.
Le prime avvisaglie si hanno con un dolore notturno molto persistente, tanto da non dormire la notte e dopo i pasti, nella fase della digestione.

L’ernia epigastrica non richiede alcun trattamento specifico, se non in casi molto gravi come una strozzatura, ossia un mancato apporto di sangue in una determinata zona. In questo caso, i medici devono intervenire chirurgicamente. Una operazione chirurgica è sempre un rischio, anche perché i recenti casi di malasanità hanno dimostrato che la causa di cisti e di dolori in ipocondrio è dovuta a precedenti operazioni di routine. Non solo vecchie cicatrici, bensì la presenza di clip metalliche chirurgiche, in quanto i punti di sutura possono venire applicati con materiale metallico, benché si tratti dell’area addominale.

Calcificazioni ipocondrio

Tra le cause del dolore in ipocondrio non bisogna dimenticare le calcificazioni. Esse non sono nei tessuti, bensì negli organi. Una calcificazione può interessare fegato, colecisti, reni, tratto digestivo e così via. Queste lesioni includono anche le cisti da Echinococco, la schistosomiasi ed altre malattie granulomatose, vecchi infarti epatici guariti, cisti renali calcificate, calcoli renali, cisti epatiche non parassitarie calcificate, tumori epatici primitivi o metastatici, tumori epatici benigni. Per questo motivo è importante farsi visitare immediatamente da un medico, il quale provvederà dapprima alla palpazione dell’addome e poi a delle analisi molto approfondite.

La palpazione dell’addome in campo medico avviene con la manovra di Murphy: con la mano destra appoggiata a piatto sul quadrante superiore destro dell’addome viene compresso il punto di interesse mentre il paziente ispira profondamente. In presenza di patologia acuta, la manovra renderà il dolore più acuto e il paziente smetterà bruscamente di inspirare. A questo punto, si procederà con gli  approfondimenti diagnostici ed al monitoraggio ecografico.

Prevenzione malattie ipocondrio

Prevenire queste patologie è fondamentale e oltre a curare l’alimentazione, mantenere idratato l’organismo e usare il buonsenso, si va diffondendo sempre di più la pratica chiamata idrocolonterapia. Si tratta di una pulizia profonda dell’intestino mediante acqua riscaldata. Questo metodo permette di eliminare le scorie accumulate nelle villosità intestinali, eliminando alla radice molteplici disturbi. Con questa tecnica si può mantenere la funzione intestinale e prevenire le problematiche legate all’apparato digerente, specialmente in pazienti affetti da patologie del colon, sindromi allergiche ed epatopatie. Il trattamento per la pulizia profonda del colon almeno due volte all’anno è delicato ed indolore, a patto che sia praticato in un ambulatorio medico.  Il trattamento di idrocolonterapia  è controindicato solo in caso di cancro al colon e in gravidanza, anche se gli ipocondriaci hanno il terrore di contrarre infezioni proprio da questa pratica che fa solo che bene.

Altro metodo di prevenzione è farsi prescrivere dal medico di base tutti gli esami del caso, dalla colonscopia all’ecografia addominale, passando per gli esami del sangue specifici per controllare i valori di transaminasi. Qualora siano alti, è probabile che nel settore dell’ipocondrio ci siano delle infezioni epatiche in atto, da curare prima possibile.

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